CONTRATTO

Giuseppe Contratto fonda la sua cantina nel 1867, quando inizia a vinificare uve moscato provenienti dalla zona del Monferrato, producendo uno dei primi spumanti italiani rifermentati in bottiglia. Sempre in quegli anni la famiglia Contratto inizia la costruzione della storica cantina, che viene poi conclusa all’inizio del Novecento.
Nel 1919 Contratto produce il primo spumante italiano millesimato, una scelta innovativa da parte della casa spumantistica piemontese che mira ad esaltare le caratteristiche di ogni singola annata.
Giorgio Rivetti, da sempre grande amante dello Champagne, inizia a collaborare con Bocchino, intuendo fin da subito il grande potenziale della storica casa spumantistica. Poco dopo, nel 2011, i Rivetti decidono di compiere un passo importante e acquisiscono la cantina. La filosofia e la passione che hanno reso celebre La Spinetta, si riflettono immediatamente in questo nuovo progetto.
Alla base della filosofia della famiglia Rivetti, c’è l‘urgenza di guardare avanti senza mai perdere il contatto con le proprie radici. Per rappresentare un’azienda che ha scritto la storia della produzione spumantistica italiana, dall’annata 2007 si è deciso di utilizzare in etichetta le celebri raffigurazioni di Cappiello, uno dei padri del moderno cartellonismo italiano, tratte dalla campagna pubblicitaria Contratto, uscita tra il 1922 e il 1925
Nel 2014 un altro importante riconoscimento viene conferito alla cantina Contratto: la storica Cattedrale del Vino viene ufficialmente dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
La splendida Cattedrale è stata scavata interamente a mano sotto il fianco della collina soprastante la città di Canelli. Questa si estende per circa 5.000 metri quadrati e raggiunge una profondità massima di circa 38 metri. La caratteristica marna sedimentale, ricca di tufo calcareo, favorisce il mantenimento della temperatura costante a 13 gradi.
Raccontare attraverso un bicchiere di Alta Langa le grandi potenzialità delle colline piemontesi in tema di Metodo Classico, è questo l’obiettivo che si pone Contratto e per realizzare ciò il lavoro nei vigneti riveste un ruolo fondamentale.
“Il vino buono si fa in vigna”
ne è convinta la famiglia Rivetti, che ogni giorno si prende cura dei vigneti al fine di portare in cantina un’uva eccezionale.

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