ROSSESE DI DOLCEACQUA SUPERIORE DOC BARBADIRAME MAIXEI

 21.00

Omaggio doveroso e sentito a un grande dolceacquino, un artista che, con il suo tratto inconfondibile, ha rappresentato il carattere e l’anima di Dolceacqua, orgogliosamente contadina, inscindibilmente legata alla vite e all’olivo.

Le annate, riportate in foto, sono puramente indicative. Se interessati ad una specifica annata siete pregati di contattarci preventivamente.

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Descrizione

DENOMINAZIONE: Rossese di Dolceacqua Superiore D.O.C.

UVE: 100% Rossese

DEGUSTAZIONE: Colore rosso rubino che durante l’affinamento vira verso tonalità granata. Dal sapore morbido, sapido, leggermente caldo e vellutato con piacevole, tipico fondo amarognolo. I profumi richiamano la fragola di bosco, la rosa e la viola appassita, con l’affinamento compaiono anche note di liquirizia e di erbe aromatiche. A tavola accompagna ottimamente formaggi stagionati, cacciagione sia di pelo che di piuma, la tipica “capra e fagioli”.

ZONA DI ORIGINE: le vigne dei nostri soci che coprono le zone più vocate delle valli Nervia e Verbone, caratterizzate da terreni prevalentemente argillo-sabbiosi ricchi di scheletro, con poco calcare e pH tra il subalcalino e l’acido.

SISTEMI COLTURALI: il Rossese viene allevato con il tradizionale sistema ad alberello, con uno sperone per branca. Tutte le operazioni colturali vengono effettuate a mano per le condizioni imposte dalla morfologia del territorio. Diradamento post-invaiatura di circa il 25-30%.

VINIFICAZIONE: le uve raccolte a mano, vengono conferite dai soci nelle ore subito successive alla vendemmia e vengono pigiate in modo soffice al loro arrivo in cantina, dove vengono selezionate scrupolosamente. La fermentazione avviene a temperatura controllata (30°C) in vasche di acciaio inox e condotta da lieviti selezionati. Durante la macerazione (6-8 giorni), più lunga rispetto alla versione classica, il mosto-vino viene seguito mediante analisi chimiche e organolettiche e sulla massa in fermentazione vengono eseguite operazioni (rimontaggi e delestage) che consentono di ottimizzare l’estrazione di colore e corpo. Affinamento e fermentazione malolattica in tonneaux. Il vino viene messo in bottiglia unicamente quando viene ritenuto pronto. La messa in commercio non può precedere il primo novembre successivo alla vendemmia.